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Lotta biologica alla Processionaria

bruco processionaria pino

Offriamo il servizio di Rimozione dei Nidi di Processionaria e di Lotta Biologica alla Processionaria tramite l'installazione di Trappole a Feromoni.

Le larve di processionaria, nel periodo di ciclo biologico di permanenza sulla chioma degli alberi, si nutrono voracemente degli aghi di Pino (nel caso della Processionaria del Pino) causando una intensa attività defogliante a danno delle piante infestate, anche in modo massivo e a volte letale per l'albero.

Il Ciclo biologico della Processionaria segue un andamento annuale con comparsa stagionale dei nidi e dei prenidi in funzione anche di fattori climatici favorevoli.

Lo schema stagionale di intervento proposto e':

  • Invernale - Primaverile con la rimozione meccanica dei nidi, operazione che possiamo effettuare, adeguatamente protetti, in Tree Climbing.

  • Estivo con il posizionamento di Trappole sessuali a feromoni con cicli mensili per il controllo delle catture e la sostituzione delle capsule chimiche.

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Nido di Processionaria

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Nidi e Defogliazione

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Processionaria

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Trappola

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Eritema

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Installazione Trappola Feromoni

Per i possessori di animali domestici, leggere con attenzione!

La Processionaria è letale per gli animali domestici

Sul sito: http://squadra4zampe.com/attenzione-alla-processionaria/ si descrivono (FONTE: dott. Carlo Giulianelli medico veterinario e processionaria.it) le procedure di pronto soccorso per il vostro animale domestico nel caso fosse entrato in contatto con larve di Processionaria.

Per l'uomo si possono verificare reazioni allergiche che possono portare a shock anafilattico.

Dal sito del Servizio Fitosanitario della Regione Lazio:

L’incubazione dura da 4 a 6 settimane. Le uova schiudono tra la fine di luglio e la prima metà di agosto in funzione dell’andamento termico; le larve neonate iniziano a rodere il margine degli aghi al di sotto dell’ovatura rimanendo aggregate e formando intorno alle foglie una sottile ragnatela di fili sericei nella quale restano imprigionati gli escrementi.
Durante gli spostamenti sulla chioma, le larve costruiscono piccoli nidi sericei a carattere provvisorio (prenidi) generalmente abbandonati con ripetuti spostamenti verso i punti terminali e più soleggiati della chioma, dove, raggiunta la terza età, scelgono i punti più adatti per la costruzione dei nidi d’inverno, generalmente da ottobre a dicembre. Il nido definitivo è piriforme, bianco-grigiastro o argenteo, con la parte ristretta rivolta verso il basso. Un nido contiene mediamente 150-200 larve, ma può contenerne anche un migliaio.

Entro gennaio – febbraio le larve completano le loro mute e raggiungono la quinta età. Da questo momento in poi, con temperature comprese tra 10 e 20 gradi, abbandonano i nidi e scendono al suolo in processione per interrarsi nei luoghi più soleggiati dove la temperatura risulta superiore ai 20 C°. All’interramento succede l’incrisalidamento ed infine la diapausa. L’insieme delle due fasi si protrae per circa 15 giorni. Non tutte le crisalidi schiudono nello stesso anno della loro formazione. Alcune sono soggette a superpausa, rimanendo in letargo per più anni.

Lotta obbligatoria alla processionaria del pino

Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del  30 ottobre 2007, pubblicato nella GU n. 40 del 16/02/2008, dispone all’articolo 1 che la lotta contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa è obbligatoria nelle aree in cui i Servizi Fitosanitari Regionali, competenti per territorio, stabiliscono che la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo.


Lo stesso Decreto ministeriale  prevede all’art.4 che, nel caso di rischi per la salute delle persone e degli animali, gli interventi di profilassi siano disposti dall’Autorità sanitaria competente secondo le modalità stabilite dal Servizio Fitosanitario Regionale.
Pertanto nelle aree urbane, periurbane e turistiche o comunque frequentate dalle persone, a decorrere dalla data di pubblicazione del Decreto, la competenza non è più del Servizio Fitosanitario Regionale ma del Sindaco competente per territorio.
Ai sensi dell’art. 4 del Decreto ministeriale del 30 ottobre 2007, il Servizio Fitosanitario Regionale del Lazio dispone che la disinfestazione deve essere effettuata con le seguenti modalità:

in inverno, inizio primavera, quando le larve dell’insetto munite di peli urticanti si trovano nei nidi, effettuare il taglio e la bruciatura dei nidi;

• in estate è consigliabile l’asportazione, dei vecchi nidi vuoti contenenti i peli urticanti; 

• in autunno, quando le giovani larve sono prive di peli urticanti, i prenidi devono essere asportati e bruciati e le piante infestate possono essere trattate con bioinsetticidi a base di Bacillus thuringiensis varietà kurstaki oppure, possono essere effettuati trattamenti con prodotti a base di regolatori di crescita (IGR), dopo aver effettuato un opportuno monitoraggio per stabilire se l’insetto si trovi in uno stadio sensibile a questo tipo di prodotti.