ArboVerde: NO alla CAPITOZZATURA!

  • 1

L'Arboricoltura Moderna non prevede assolutamente La Capitozzatura quale corretta pratica e tecnica di gestione degli Alberi.

NO alla CAPITOZZATURA!

La Capitozzatura o Cimatura o Taglio a tutta Cima non è una "tecnica di potatura", ma quanto di più deleterio, inefficace, deprecabile e assurdo si possa attuare ad un Albero.

Asportare la totalità della chioma, con tagli molto spesso superiori ai 5 cm di diametro sia sul fusto principale che sui rami, non rinvogorisce l'albero come purtroppo molti, troppi "operatori del verde" (malafede o ignoranza?) ci vorrebbero far credere ma, purtroppo, danneggia irreparabilmente l'Albero.

Dopo quasi 30 anni di letteratura scientifica, di esperienze sul campo, di alberi schiantati, di scenari con danni a cose e persone ciò non è accettabile.

L'Albero possiede una sua forma naturale, l'habitus, che ha conquistato in milioni di anni di pressione e selezione naturale, capitozzandolo perde i centri ormonali posti proprio nelle zone apicali, funzionali al controllo della sua crescita ed organizazione. Per rispondere a questa aggressione lo sforzo energetico che deve sostenere lo indebolisce e lo rende nel tempo più percoloso.

Sui tagli e sulle ferite inferte l'aggressione dei patogeni è certa ed è solo questione di tempo perchè si avviino azioni cariogene  a danni del legno che, degradandosi, perde la sua naturale resistenza.

pg101-2.jpg
pg111-1.jpg
pg159.jpg
pg161.jpg
pg31.jpg

Non esistono Alberi Killers, ma solo pratiche di gestione sbagliate...

Danni della Capitozzatura degli Alberi

Alcuni semplici ragionamenti e alcune immagini possono chiarire questo aspetto.

  1. L'attivazione delle gemme latenti nella zona dei tagli, per ricreare la chioma eliminata, richiede uno sforzo produttivo che sottrae energie all'Albero, causando deperimento e stress, quindi indebolendolo.
  2. Le riserve energetiche immagazzinate dall'Albero nel legno e nelle foglie eliminati dai tagli vengono disperse.
  3. L'inserzione dei nuovi rami è debole e destinata a rompersi.
  4. In poco tempo l'Albero ritorna al punto dove era stato tagliato. 
  5. I tagli sono il punto di aggressione degli agenti patogeni-cariogeni che trovano facile gioco a causa della debolezza dell'Albero. 
  6. Deperimento e riduzione dell'apparato radicale; l'apparato preposto alla ricerca di sostante nutritive ed "all'ancoraggio!!!".
  7. L'Albero perde l'armonia natuale della sua forma e diventa "brutto".
  8. La sua manutenzione, nel tempo, costa di più.

Di seguito un articolo apparso su "Le Inchieste di Repubblica"

Alberi urbani vittime delle potature selvagge


di ALESSANDRO CECIONI


ROMA. L’intervento più visibile, e più criticato, sul verde pubblico sono le potature. "È un punto dolente nel quale noi ci troviamo fra due fuochi – dice Antonello Mori, fino a metà maggio direttore del dipartimento per la Gestione ambientale e del Verde del Comune di Roma – da una parte ci sono quelli che considerano gli alberi un pericolo, oppure che si sentono danneggiati da rami troppo vicini alle finestre, dall’altra ci sono i cittadini pronti a fare le barricate appena si sfoltisce una pianta. Quello che posso dire è che a Roma non si pota più in modo selvaggio da almeno 20 anni. Niente capitozzature per intenderci".

"È falso, le capitozzature ci sono eccome – lamenta Sanzio Baldini, già docente universitario di Gestione del verde urbano e Tecnologia forestale, autore di diversi libri in materia – solo che le chiamano capitozzature lunghe, perché non sono più fatte dove si allargano i rami, ma un paio di metri più in alto. Però anche così si creano delle ferite che lasceranno spazio alle spore e ai funghi, agli insetti. Si condanna la pianta".

"Capitozzare è un retaggio che viene dalla gestione contadina, quando si doveva fare frasca per gli animali. Oggi è realizzata nella versione 'lunga' (il modo descritto dal professor Baldini, ndr) anche perché è semplice e non richiede nessuna perizia", rincara la dose Carlo Mascioli, dottore forestale consulente di enti pubblici e di privati. "Il problema – aggiunge – è che sul verde pubblico c’è purtroppo una grandissima ignoranza di fondo, nella scelta degli alberi che vengono messi a dimora, nella scarsa programmazione e progettualità".

"I problemi che può creare un albero in città vengono da lontano – spiega il professor Baldini – dalla distanza di un albero dall'altro, dalla vicinanza o meno delle case, dai lavori stradali che sono stati fatti con conseguente taglio delle radici. Poi a tutto questo si prova a porre rimedio con le potature. Con le capitozzature lunghe che di fatto spostano il baricentro dell’albero e lo rendono meno stabile, più pericoloso. Perché queste ferite alle piante vengono inferte da persone che non hanno la minima idea di quello che fanno. Non escono da scuole come quella di Monza, non hanno studiato la natura degli alberi. Sapesse quante volte ho sentito dire ‘tagliamo, tanto ramo più, ramo meno...’".   

"Lei lo sa quanto ci mette una pianta a dare copertura al taglio di un ramo di 5 centimetri di diametro? Dai 15 ai 18 anni. La ferita si rimargina in un tempo lunghissimo. Qualcuno crede di superare il problema mettendoci del mastice, ma gli alberi sono esseri viventi, si muovono”, dice ancora Baldini. "Non solo: un platano alto 35 metri, perché in quel posto quella è la sua altezza naturale, una volta potato drasticamente ripartirà verso l’alto, per tornare a 35 metri - aggiunge Mascioli – La natura è questo. Se lo si vuole più  basso va curato in modo diverso, da persone competenti". "Il problema di fondo resta questo – dice Massimiliano Atelli, presidente del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico – si deve distinguere fra verde orizzontale, i prati, verticale, gli alberi, e verde di pregio. Per il verde orizzontale si possono anche impiegare persone con conoscenze minori, per gli altri servono degli specialisti".

 

I danni procurati dalla Capitozzatura degli Alberi!

Albero Cavo
Albero Cavo
Questo Albero era in un Asilo Nido...
Un Albero Capitozzato
La chioma di un albero capitozzato
Vi sembra un Albero in salute, bello e sicuro?
Alberi Capitozzati
Notare le chiome di questi Alberi...
...sono disordinate, fragili, impazzite, instabili.
Sezione di un Albero
Una sezione di un Albero capitozzato
E' evidente il decadimento del legno interno.
Sezione di un Ramo
Cosa accade in prossimità di una capitozzatura...
Oltre il decadimento interno, si nota quanto possa essere fragile l'inserzione dei "nuovi" rami...
Fusto codominante eliminto...
Cosa accade quando si elimina un intero fusto
L'errata rimozione di un fusto codominante da questo Pino ha causato l'ingresso di patogeni, funghi, che ne hanno degradato internamente il legno e quindi la salute e la stabilità.
Decadimento del legno in un Pino...
Carie interna in un Pino
Evidente il decadimento del legno.
Un disegno...
Un disegno ci aiuta...
...a sinistra la capitozzatura, con ricadute negative sia sulla chioma che sull'apparato radicale. A destra un Albero sano...
Una Paulownia
Abbattimento di una Paulownia
Quanti interventi e quanti soldi sono stati spesi prima che si arrivasse a questo?
Abbattimento
Abbattimento di un Acero
Era all'interno di un Centro Sportivo...
Pino?
Potatura o Capitozzatura?
Un lavoro indecente...
Quercus ilex
Un Leccio...
...purtroppo abbattuto a causa della carie estesa a tutto il fusto.