Tra gli Agenti Patogeni degli Alberi, che causano debolezze e malattie, si annoverano i Funghi Parassiti che aggrediscono il legno vivo degli  alberi degradando e decomponendo sistematicamente la lignina, la cellulosa e la emicellulosa, componenti principali a livello cellulare dei tessuti di sostegno. Questa alterazione dei tessuti prende il nome di Carie del legno.

L'ingresso del patogeno, tramite le spore, avviene nei punti di contatto con l'esterno, per esempio nelle ferite causate da vari fenomeni anche naturali come l'accidentale rottura di un ramo, per colpa di insetti o causate da azioni di potatura.

Gli alberi sono in grado di rispondere a queste aggressioni a patto che siano in buona salute, con riserve energetiche a disposizione che possano essere destinate alla creazione di barriere che ostacolino e compartimentino. Tale processo di difesa è ben spiegato dal modello CO.D.I.T. sviluppato e proposto dal Prof. Alex Shigo, mentore della Moderna Arboricoltura.

Per questo si definiscono corrette pratiche di potatura i tagli piccoli, non superiori a 5 cm. di diametro (solo quando ce ne sia bisogno!) e che non si asporti più del 5/10 % della chioma. L'albero non deve entrare in crisi energetica e non può rispondere a troppe ferite nello stesso tempo.

Le azioni selettive di degradazione compromettono pertanto la resistenza meccanica degli alberi, quindi la loro vitalità e tenuta.

La presenza dell'agente cariogeno si rende evidente solo quando il fungo produce verso l'esterno il suo frutto, il Carpoforo. Ciò ci consente di riconoscerne la specie e di poter valutare il tipo di carie prodotta.